Category: ATTIVITA

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La LUNID-Libera Università dei Diritti Umani  nell’ambito del Dipartimento del Diritto alla Salute organizza un Convegno sul tema della: “Promozione della salute. Processi di umanizzazione della medicina” a partire dalla Carta di Ottawa e dalla Dichiarazione di Jakarta che riportiamo di seguito.

 

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Il Convegno si terrà il 27 aprile 2017 presso la sala dei Gruppi Parlamentari in Via di Campo Marzio   74  per l’intera mattinata dalle 9.00 alle 13.00. Ai partecipanti, medici, psicologi, infermieri, farmacisti verranno rilasciati 5 crediti ECM.

 

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOIA DI CRISTOFARO LONGO

Scienza della Cultura della Felicità. Atlante tematico dei Diritti Umani e della Pace.

Il giorno 24 febbraio 2017 alle ore 16:00, presso la Sala Mappamondo della Camera dei Deputati è stato presentato il libro intitolato “Scienza della Cultura della Felicità. Atlante tematico dei Diritti Umani e della Pace.” di Gioia Di Cristofaro Longo, Presidente della LUNID- Libera Università dei Diritti Umani e Ordinaria di Antropologia Culturale – Sapienza – Università di Roma. Oltre all’autrice sono intervenuti On. Fucsia Nissoli Deputata Circoscrizione estera Ripartizione Centro e Nord America, Luca Attanasio Giornalista e scrittore, Giovanna Barzanò Dirigente MIUR, Beatrice Coletti TV Manager, Paolo De Nardis Ordinario di Sociologia – Sapienza – Università di Roma, Luigi Mantuano Vice Presidente Società Italiana di Scienze Umane e Sociali – SISUS, Aldo Morrone Direttore Dipartimento Dermatologia Clinica, Salute Globale Istituto S. Gallicano (IRCCS), ha moderato Gianni Lattanzio Segretario Generale Istituto per la Cooperazione con i Paesi Esteri (ICPE).

Contribuire a fondare una scienza della cultura della felicità liberata dalle derive attuali che la restringono nel campo puramente edonistico e consumistico recuperandola a pieno titolo nella sua dimensione etica e progettuale” e “contribuire al superamento dei diritti umani in termini semplicemente dichiaratori nella prospettiva della promozione di una cultura volta a superare la discrasia tra parole e fatti” e “ dare visibilità a ciò che funziona e a quello che potrebbe funzionare” è il fulcro del libro intitolato “Scienza della Cultura della Felicità. Atlante tematico dei Diritti Umani e della Pace.” di Gioia Di Cristoforo Longo, presidente e fondatrice della LUNID – Libera Università dei Diritti Umani. “Felicità è un progetto, è ricerca, è adeguamento del rapporto tra i principi e i valori e le realizzazioni ottenute, un percorso dalla scelta valoriale alla sua applicazione. La felicità si intreccia ed è interdipendente con l’etica e l’utopia nel senso che l’etica riguarda i valori che si elaborano e si scelgono anche di praticare. L’utopia si concretizza nella progettazione e nel percorso da intraprendere” .

Intervista Rai        Intervento Gioia  Di Cristofaro – Noi donne      Aracne

 Intervista  Radio Vaticana     Ansa   Cinque quotidiano    Affari italiani      Noi donne

Paolo De Nardis, Ordinario di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, ha avvalorato la centralità che l’autrice ha dato alla donna, dal femminicidio fino alla sacralità di Maria di Nazareth come simbolo d’identità e “dignità della persona, persona che in quanto tale esprime la sua soggettività nel pieno rispetto della sua autonomia, capacità di autodeterminazione e responsabilità. Perchè “Ridurre la persona a ruolo è stato il modo in cui si è perpetrata l’ingiustizia storica nei confronti delle donne.” Altri interventi sono stati incentrati sul tema dell’altro, del diverso e sui migranti, come la straordinaria testimonianza del prof. Aldo Morrone in Africa e in difesa della vita e della speranza ferita nelle mutilazioni genitali femminili e il proclamare i diritti, non più solamente umani, ma di ogni essere vivente alla cura e al rispetto. Nello studio delle cause dell’infelicità l’autrice attribuisce ai media una grande responsabilità, condivisa dalla tv manager Beatrice Coletti ma anche valorizzando alcuni esempi positivi. Nei vari interventi sono stati evocate etica e utopia in relazione con il concetto di felicità. Giovanna Barzanò, dirigente Miur, ha sottolineato che “il libro è la testimonianza di un percorso che è intessuto di idee, di riflessioni, di concetti ma anche di esperienze pratiche a contatto con i diretti fruitori di queste idee” e che “si corre spesso il rischio di considerare l’utopia qualcosa di vecchio o deteriore, invece occorre avere la capacità di rendere partecipi i ragazzi della possibilità dell’utopia, che dovrebbe entrare in contatto con la scuola”. Un libro “policentrico”, lo ha definito il prof. Luigi Mantuano, vice presidente Società di Scienza Umane e Sociali (Sisus), che ne proporrà ampie parti ai suoi studenti e studentesse. Altre testimonianze e storie di vita con lo scrittore e giornalista Luca Attanasio e gli esempi positivi e le buone pratiche riconosciute a livello internazionale come la Cooperativa Sociale integrata Barikamà, in lingua bambara (Mali), significa «Resistente» che consiste nell’inserimento sociale attraverso la produzione e vendita di yogurt ed ortaggi biologici. Felicità dunque, come condivisione e ricchezza nella diversità, accoglienza e dialogo.  I lavori sono stati introdotti dall’on. Fucsia Nissoli che ha opportunamente richiamato la Costituzione Americana del 1776, nella quale si fa riferimento esplicito al diritto alla ricerca della felicità.

L’alfabeto della felicità:

– Armonia/ abilità/ ascolto/ attenzione
– Bene comune/ benessere /bellezza/bontà
– Condivisione/conoscenza/creatività/cooperazione/competenze
– Dialogo /dono
– Empatia /esperienza
– Fiducia /futuro
– Generosità/giustizia
– Inclusione/interdipendenza
– Libertà/libera scelta/luce
– Meraviglia /memoria/meta/mutamento
– Natura/narrazione/nascita
– Opzione /opportunità
– Passione /progetto
– Qualità/quantità
– Reciprocità relazione/ricerca/rinnovamento/riconoscimento
– Solidarietà/sistema/sorriso/scelta/sintonia/salute
– Testimonianze/tessitura/trama/trasparenza
– Umanità
– Valori/valorizzazione
– Zelo/zenith

L’Atlante Tematico dei Diritti e della Pace è organizzato in capitoli e Tavole e nell’ultima parte le Mappe cognitive. Ogni Tavola “prevede, in forma unitaria anche se distinta, un approfondimento teorico e la sua contestuale rappresentazione a livello di esperienze”.

Le Tavole Tematiche sono:

- Tavola teorica: Cultura, identità, intercultura;
– Tavola tematica: Cultura dei diritti umani;
– Tavola tematica: Popoli in movimento. Migrazioni e turismo;
– Tavola tematica: Identità femminile in riformulazione;
– Tavola tematica: Apparire;
– Tavola tematica: Vecchi e nuovi paradigmi valoriali

Nella Tavola conclusiva il volume approfondisce gli elementi fondanti una scienza della cultura della felicità con particolare riferimento all’etica e all’utopia. Si evidenzia l’importanza della scelta consapevole di alcuni aspetti costitutivi di una scienza della felicità quali l’inclusione al posto dell’esclusione, la solidarietà al posto dell’individualismo, la vita al posto della distruzione, la cura al posto dell’indifferenza, l’accoglienza al posto del rifiuto, l’empatia al posto dell’aggressività, la memoria al posto dell’oblio, la condivisione al posto del dominio, la generosità al posto dell’egoismo, il diritto al posto dell’ingiustizia, la valorizzazione al posto della sottovalutazione e della denigrazione.

Indice 

Gioia Di Cristofaro Longo

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Gioia Di Cristofaro Longo è presidente della Libera Università dei. Diritti Umani (LUNID) da lei fondata con l’intento di promuovere la cultura dei diritti umani sperimentando iniziative volte a superare la discrasia fra parole e fatti.sulla traccia dei progetti condotti negli anni come ordinaria di Antropologia culturale presso la facoltà di Scienza politiche, Sociologia e Comunicazione della Sapienza – Università di Roma. Per dieci anni. ha fatto parte della Commissione Nazionale per la realizzazione della parità uomo-donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fondatrice del Centro UNESCO Università e Ricerca di Roma, ha istituito e presiede il Tribunale 8 Marzo contro le discriminazioni nei confronti delle donne. Nella sua vasta produzione ha affrontato tematiche specifiche delle società complesse, quali: l’identità culturale, l’identità di genere, le migrazioni e l’inter- cultura, la cultura dei diritti umani e della pace. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano Identità e cultura. Per un’antropologia della reciprocità (Studium, Roma); Codice Madre. Orientamenti sentimenti e valori nella nuova cultura della maternità (Armando, Roma); Il sorpasso. Dal mito del rischio alla cultura della sicurezza (Guerini & Associati, Milano); L’arte di decidere (Datanews, Roma).

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Si segnala l’uscita del volume Scienza della Cultura della Felicità – Atlante Tematico dei Diritti Umani e della Pace di Gioia Di Cristoforo Longo – Aracne Editrice-Roma 2016.

Il volume è reperibile su Amazon

https://www.amazon.it/gp/offer-listing/8854896756/ref=dp_olp_new_mbc?ie=UTF8&condition=new

e direttamente presso la Casa Editrice

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854896758

Per completezza di informazione si riporta l’indice del volume

INDICE
13 Un perché. . .
15 Introduzione

Tavola teorica
39 Cultura, identità e intercultura
I. Tavola tematica
Cultura dei diritti umani
61 Dalla Dichiarazione alla cultura dei diritti umani
81 Dalla pace astratta alla cultura della pace
89 Una proposta. . .
91 Lente d’ingrandimento 1. Progetti
105 Lente d’ingrandimento 2. LUNID
113 Lente d’ingrandimento 3. Olimpiadi dei Diritti Umani nelle
scuole
117 Lente d’ingrandimento 4. Per una cultura della sicurezza stradale
131 Lente d’ingrandimento 5. La terza età
135 Documento. Dichiarazione universale dei diritti umani
II. Tavola tematica
Popoli in movimento. Migrazioni e turismo
143 Popoli in movimento. Migrazioni
149 Dal multiculturalismo all’interculturalità. La categoria della differenza
153 Seconde generazioni di stranieri in Italia
157 Cultura, salute e immigrazione
169 Turismo
175 Accoglienza
181 Lente d’ingrandimento 1. Festival folklorici
185 Lente d’ingrandimento 2. La lezione interculturale di Matteo Ricci
193 Approfondimento. Dichiarazione Universale dell’UNESCO sulla Diversità Culturale
III. Tavola tematica
Identità femminile in riformulazione
201 Una mutazione antropologica epocale. La ridefinizione dell’identità di genere
215 Linee di processi di riformulazione delle identità di genere femminili e maschili
223 Femminicidio
227 Donne e media. Immagini, contenuti e contesti
233 Famiglia crocevia di identità
249 Cibo
253 Lente d’ingrandimento 1. Test di percezione. Identità femminili e maschili a confronto
261 Lente d’ingrandimento 2. Tribunale 8 marzo Lente d’ingrandimento 3.
269 Fatima Al–Fihri
271 Lente d’ingrandimento 4. Maria di Nazareth
283 Lente d’ingrandimento 5. Le donne nel Risorgimento
293 Documento. Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW)
IV. Tavola tematica
Apparire
307 Dall’immagine del corpo al corpo immaginato
317 Rapporto di stili di vita e consumi
329 Una proposta di lettura della pubblicità in rapporto al consumo
333 Documento. Laudato Si’
V. Tavola tematica
Vecchi e nuovi paradigmi valoriali
339 Memoria
343 Il primato dell’empatia
349 Rileggere l’etica nell’era tecnologica nella prospettiva di un cambio di paradigma
Tavola Conclusiva
355 Ancora una riflessione. . .
359 La prospettiva di una scienza della cultura della felicità
Mappe Cognitive
365 La cultura dei diritti umani. Dai principi alle pratiche
373 LUNID
377 Radici culturali delle discriminazioni nei confronti delle donne
383 Flussi migratori, identità plurime. Dal multiculturalismo all’intercultura
393 Ringraziamenti

 

 

Genova 18 Novembre

STOP VIOLENCE

Partecipazione Gioia Di Cristoforo Longo con relazione “Radici antropologiche della violenza nei confronti delle donne” 

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Di Silvia Boccato
ArtePerOggi
Con la collaborazione e il patrocinio della LUNID
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La mostra “Aqua et Mater” è un’appassionata testimonianza che mette al centro la riflessione sulla vita, colta nei suoi risvolti costitutivi di forza creatrice, fonte di amore ed espressione di bellezza.
E’ questa la felice scelta di Silvia Boccato, un’artista che nella fotografia esprime e comunica un pensiero complesso, profondo che, nella sua essenzialità, va alla radice della umanità, attraverso una narrazione esplicita ed implicita intorno alla storia del mondo che, nel quadro di una visione olistica, intreccia inscindibilmente natura e cultura, rifiutandone la separazione – quella che viene definita eco-apartheid – a favore dell’interconnessione, dell’unità e dell’armonia con la terra.
La separazione, infatti, è alla radice della disarmonia con il mondo naturale, produttrice di violenza contro il pianeta e l’umanità.
Vandana Shiva icasticamente afferma: la morte della natura nasce nella mente dell’uomo, prelude alla guerra del pianeta ed è incompatibile con l’idea di una natura intesa come essere vivente, madre che nutre. L’obiettivo principale che abbiamo di fronte a noi è quello di opporci alla trasformazione della natura in materia inerte, morta, da manipolare, funzionale ad ogni forma di sfruttamento.
Ancora Vandana Shiva propone un accostamento inquietante per la sua drammatica attualità: la natura vista come donna da violentare, espressione di una cultura maschilista alla base dell’attuale potere scientifico e tecnologico.
La malattia del separatismo e l’eco-apartheid, infatti, negano che siamo un tutt’uno con la terra ,diffondendo malattie come la solitudine, la depressione e l’alienazione.
Tutto ciò contraddice alcune verità fondamentali: l’acqua che circola nella biosfera, circola nei nostri corpi; l’ossigeno prodotto nelle piante, in noi si fa respiro; il cibo che la terra e l’energia solare producono, forma le nostre cellule, il sangue e le ossa.
Le prime forme di civiltà nascono intorno all’acqua: così in Mesopotamia nelle Regioni del Tigri e dell’Eufrate; in Egitto intorno al Nilo; in India nella Regione dell’Indo; in Cina lungo le rive del fiume Giallo.
Ancora l’associazione acqua e madre è alla base della scoperta dell’agricoltura. Non è un caso che nessuno, o comunque pochi, ricordino che l’invenzione dell’agricoltura sia stata una scoperta femminile, occultata nella trasmissione culturale dalla trappola grammaticale che declina il plurale, di donne e uomini, al maschile. La scoperta dell’agricoltura è stata un evento epocale nella storia dell’umanità, segnata dal passaggio dalle primitive società di caccia e pesca, alle prime forme di stabilità alla base della nascita delle città: l’agricoltura, quindi, come fonte, generatrice e moltiplicatrice di vita.
L’accostamento acqua e madre fa parte, dunque, della storia della vita: il suo passato, il suo presente e il suo futuro.
La mostra fotografica di Silvia Boccato, le sue ventitré eccezionali fotografie, sono un grido che coglie, in tutti i suoi risvolti, questa fondamentale verità.
E’ un invito forte, netto e preciso che con la forza dell’arte e della poesia ci consegna un testimone che dobbiamo impegnarci a passare: non cedere alle tentazioni che fanno degli abusi nei confronti dell’acqua e della donna l’unica realtà presente ed operante nei nostri immaginari culturali, bensì riappropriarci delle verità concrete e simboliche ad esse connesse, in modo da farne esplodere tutte le potenzialità insite in termini di forza creatrice, potere nel senso più ampio ed etimologico di poter essere, testimonianza di bellezza e amore, motore di ogni progetto volto al bene comune.
La scelta di Silvia Boccato di fotografare donne, vestite di tessuti naturali e fantastici, in una cornice onirica, dentro le acque di sorgenti, a testimonianza della loro inscindibilità nella storia dell’umanità, è un inno alla vita sia sul piano del messaggio che dell’espressione artistica.

Nota Riunione/Audizione 28 gennaio, 17 febbraio
Sala Aldo Moro-Camera dei Deputati

Il giorno 28 gennaio presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, via Uffici del Vicario (di fronte a Giolitti), dalle ore 12.00 alle 18.00 è prevista una Riunione/Audizione.

Alla riunione sono invitati professionisti di varie competenze: medici, insegnanti, giornalisti,magistrati, psicologi, ecc. interessati alla promozione della cultura dei diritti umani nella prospettiva: “dai principi alle pratiche”.

Due appuntamenti:

Conclusione progetto Olimpiadi dei Diritti Umani (aprile e maggio 2016)

Premi a Testimoni di Diritti Umani (aprile 2016)

 

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La LUNID-Libera Università dei Diritti Umani che nasce nell’intento di contribuire al superamento dell’insostenibile discrasia nel campo dei diritti umani tra il piano teorico e quello operativo, tra parole e fatti nella prospettiva di fondare una cultura dei diritti umani e operare per una loro universalizzazione, promuovendo l’indispensabile processo di inculturazione di tali diritti intesi come principi universali, oggi riconosciuti ed approvati a livello teorico dalla comunità mondiale, ha istituito un Osservatorio: Testimonianze di Successi.

Tale Osservatorio si propone di costituire un’occasione ed un’opportunità di portare a visibilità e rappresentazione esperienze a livello micro e macro che possano essere percepite e lette come successi nell’accezione di esito positivo nella consapevolezza che oggi una delle più gravi carenze nella società dell’informazione è la rappresentazione del tutto squilibrata della realtà caratterizzata dalla violenza, dal dominio del catastrofismo, dal riduzionismo e dal sensazionalismo che supera di gran lunga il fondamentale diritto all’informazione.
La sfida che oggi ci troviamo ad affrontare riguarda proprio la capacità di produrre idee, liberare la creatività, far esplodere le potenzialità a partire dalle iniziative realizzate per le quali si profila il diritto/dovere di rappresentazione.
La LUNID opera, dunque, come catalizzatore di esperienze positive individuandone contenuti, metodi e prospettive.
La lettura assemblata e sistematica di tali esperienze offre una documentazione preziosa dalla quale è possibile trarre indicazioni di crescita, sviluppo, valorizzazione, in una parola: risorsa.
A tal fine la LUNID il giorno 27 aprile 2016 dalle ore 9.00 alle 13.30, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, Via di Campo Marzio 74 Roma, terrà una Manifestazione nella quale saranno consegnati Premi a Testimoni di Diritti Umani in vari campi e settori della vita sociale e culturale italiana.
Per motivi di ovvia riservatezza non possiamo rivelare i nomi dei destinatari di tali riconoscimenti. Anticipiamo soltanto che riguardano sia esperienze collettive che individuali nell’intento di sottolineare come la cultura dei diritti umani appartenga ad ogni tipo di esperienza.
Si tratta di figure significative di grande spessore umano che coprono un ampio ventaglio di esperienze note e meno note.
Oltre alle testimonianze sono previsti filmati, video, inserti da film e documentari.
La sede individuata per tale Manifestazione contiene 300 posti. La motivazione per la quale abbiamo previsto una sede così grande è quella di offrire soprattutto ai giovani percorsi positivi di  scelte ispirate all’attuazione dei diritti umani.

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Erbario Ferrarini. La Flora delle Alpi Apuane, relazione di Gioia Di Cristofaro Longo, Presidente LUNID.
Carrara, 28 novembre 2014